28/01/2008

un bagno dopo lo tsunami

Per qualcuno si avvicina il momento della partenza; domani sera rimarremo Gaetano, l'Anna ed io in Sri Lanka per altri 3 giorni di puro relax... Tra ieri e oggi abbiamo gia' avuto un assaggio di quello che ci attende: da Kandy, dove avevo scritto l'ultimo messaggio, ieri siamo scesi giu' fino alla costa sud dell'isola, sulla spiaggia di Hikkaduwa. Dopo mezza giornata di pulmino, nel pomeriggio abbiamo fatto una bella passeggiata costeggiando il mare. Forse i cinque partenti sono ancora piu' invidiosi di voi... perche' hanno visto che spettacolo e' questo mare tropicale! ci penseranno molto in questi giorni!




Oggi da Hikkaduwa siamo tornati su' a Negombo, e lungo la strada abbiamo fatto due fermate: la prima alla Siyath Foundation, un gruppo che fa gli zerbini con la corda di cocco. Davide ci ha fatto una testa tanta con questi zerbini, fin dall'inizio del viaggio... mi sa che ve li trovete presto in bottega!!




La seconda sosta e' stata la visita di una fondazione che protegge le tartarughe di mare, ci hanno fatto molta tenerezza. Nella foto, una mega tartaruga albina...

Anche loro sono state spazzate via dallo tsunami... Sia oggi che ieri, facendo con il pulmino il lungomare, abbiamo visto tante case distrutte e abbandonate, ma anche tante ricostruzioni, dei cartelli di ringraziamento per gli aiuti ricevuti, e i segni di dove sono arrivate le onde, come per l'alluvione di Firenze: impressionante.

Davide ci ha raccontato un po' il dietro le quinte di come hanno usato i tantissimi soldi mandati dopo il disastro, da parte del governo ma anche dell'Italia, Protezione Civile e ong varie...

Fare il bagno stasera nell'oceano mi ha fatto un po' strano: era un brodo, stupenda, il sole stava tramontando e arrivavano delle piacevolissime onde... ma avevamo addosso gli occhi di due o tre autoctoni...Forse bagnini, forse pescatori accanto al catamarano, e poi molto piu' semplicemente venditori ambulanti che non vedevano l'ora che uscissimo dall'acqua... Comunque faceva effetto pensare alla goduria delle onde per noi, contrapposta a quello che e' stato disperazione per loro...

Mi fermo qui perche' non sono in albergo a scrivere, come le altre volte, bensi' in un piccolo internet point di fronte all'albergo, e mi aspettano gli altri, non vorrei tornare da sola col buio e i tuk-tuk scatenati per la strada... a proposito domani faremo un giro anche no isu questi simpatici ma roccamboleschi mezzi tipici!!

3 comments:

da londra said...

Bello il confronto tra il placido bagno del turista e la rovina dello tsunami; in fondo, è quasi sempre cosi' nella vita, una sorta di perenne ambivalenza di tutte le situazioni umane, che sta a noi cercare di volgere al bene, quando si può, o di mitigare almeno negli effetti negativi, quando la forza delle cose ci sovrasta...
Goditi lo scampolo di vacanza !!!

Anonymous said...

ciao ml
ci sono giornate in cui le ore sembrano non bastare, per le tante cose che abbiamo da fare e per le preoccupazioni che ci tengono occupata la mente
è il nostro quotidiano sbatterci, per cercare di arrivare a sera almeno soddisfatti di quanto fatto
ed ogni nuovo giorno si ricomincia, a rincorrere nuovi obiettivi, inseguendo altri record da battere
riesci a portarci in dono, dal tuo viaggio, il sorriso dei bambini incontrati lungo la strada, la costanza operosa di chi non ha nulla e non perde la speranza, la serenità del buddha che veglia sui nostri affanni, tanto di frequente senza logica?
fai il pieno, per favore, di energie positive, ottimismo e voglia di fare: e quando sarai di nuovo tra noi (non manca molto, ormai!), condividi tutto con quelli che, da questa parte di mondo, hanno partecipato solo con la mente alla tua immersione in una realtà così diversa, e così coinvolgente
a presto, davvero

Anonymous said...

ciao ml
ci sono giornate in cui le ore sembrano non bastare, per le tante cose che abbiamo da fare e per le preoccupazioni che ci tengono occupata la mente
è il nostro quotidiano sbatterci, per cercare di arrivare a sera almeno soddisfatti di quanto fatto
ed ogni nuovo giorno si ricomincia, a rincorrere nuovi obiettivi, inseguendo altri record da battere
riesci a portarci in dono, dal tuo viaggio, il sorriso dei bambini incontrati lungo la strada, la costanza operosa di chi non ha nulla e non perde la speranza, la serenità del buddha che veglia sui nostri affanni, tanto di frequente senza logica?
fai il pieno, per favore, di energie positive, ottimismo e voglia di fare: e quando sarai di nuovo tra noi (non manca molto, ormai!), condividi tutto con quelli che, da questa parte di mondo, hanno partecipato solo con la mente alla tua immersione in una realtà così diversa, e così coinvolgente
a presto, davvero