Non voglio tediarvi con il racconto di come è andato il viaggio, passo subito alla nostra prima giornata a New York... Siccome siamo ospiti in un appartamento che sta di fronte al Metropolitan Museum, abbiamo pensato bene di cominciare da lì la nostra esperienza newyorkese.
Non mi ricordo quante volte c'ero stata nel passato, sicuramente in diverse occasioni ho accompagnato amici e parenti venuti da fuori; una volta ci andammo anche con il professore di
filosofia; ma non penso di aver mai fatto tutto il museo in una giornata come abbiamo fatto ieri noi. Mia mamma ci andava spesso per delle interessanti visite a tema, era diventata un'esperta del Met (cara Mamma ti ho fotografato la composizione di fiori all'ingresso!)
C'è un'infinità di quadri famosi, e un'incredibile varietà di ogg
etti, e poi le ricostruzioni degli ambienti (ogni area ha il suo stile)... ma la cosa più bella, il mio posto del cuore rimane il tempio egizio di Dendur.
Andate a rivedere Harry ti presento S

ally, c'è una scena molto divertente (ma dal finale amarognolo) che si svolge qui. Il laghetto intorno, la vastità della sala, la vetrata che dà sul parco... che pace e che fascino, il caos della città non si avverte, si vedono solo le punte dei grattacieli in un angolino.
A una cert'ora però, verso le 3, la fame si faceva sentire, siamo uscite e come primo spuntino newyorkese abbiamo scelto il mitico creamcheese bagel, una ciambella salata con un formaggio tipo Philadelphia. Quando andavo a scuola lo prendevamo spesso, alternato con tanti altri piatti. E per mandarlo giù ci voleva proprio un altro mito degli anni di New York: il tè freddo alla pesca di Snapple, "made from the best stuff on Earth".
Dopo il sacro, il profano: siamo scese giù fino alla fine del parco (con un autobus sulla Lexington: che belli i miei autobus!) e abbiamo fatto un giro al mega negozio di giocattoli FAO Schwarz (però devo ammettere che Hamley's è più bello: un punto a favore di Londra!), dove c'era la pianola gigante su cui Tom Hanks amava suonare con i piedi in Big. Tiffany ahimé stava chiudendo, non abbiamo fatto storie ma era quasi uno scandalo non farci entrare ("lei non sa quanta roba ho di Audrey Hepburn a casa!"). Più giù ancora il Rockefeller Center, e il negozio degli NBC studios, per noi appassionate di telefilm americani. Se ci sono fan di LAw&Order, Heroes, the Office, WIll&Grace, E.R. (il completino camicia e pantaloni verdi!!), My name is Earl, oltre ovviamente al "mio" Friends, che volessero gadget di ogni tipo, fatecelo sapere!
Prima di tornare a casa per cena, siamo riandate al Metropolitan, perché ci mancava, nella nostra visita, una cosa eccezionale, alla quale non mi ricordavo si potesse accedere così
facilmente: la terrazza sul tetto. Vari film la fanno vedere, quello a cui io penso sempre io è Keeping the faith, con Ben Stiller e Edward Norton. C'era parecchia gente e tutti, tutti, con un bicchiere in mano, era l'happy hour, avevamo scelto il momento giusto!
Oggi il mio obiettivo è: vedere la partita con una marea di italiani!
4 comments:
Ma brave queste due giovani donzelle...continuero' a seguire con attenzione e invidia le vostre avventure NewYorkesi...
Un Abbraccio
Enrico
che bello essere aggiornata su tutti i vostri movimenti ma soprattutto è bello perchè mi riportate alla memoria tanti bei momenti... :)
ANCHE IO ANCHE IO NY
baci e divertitevi anche per noi che siamo qui a sgobbare ':(
qualcuna di voi due mi aveva accennato di questo viaggetto! Polly oramai non si ferma più. State bene, salutatemi la grande mela, e anche David Letterman ( lo trovate alla 5 stada!). Io il 30 torno dopo quest'anno parigino.
ciao ciao Fed.
Keep up the good work.
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