10/03/2009

Lettera ai soci volontari della bottega

Cara cooperativa,
un po' di notizie da Bruxelles... vi vorrei raccontare un sacco di cose su questa mia nuova avventura in ambito belga... ma soprattutto europeo!

Tanto per cominciare vi devo confessare un piccolo segreto! Nella scelta della camera in affitto in cui mi trovo attualmente è stato ... non proprio determinante ma abbastanza indicativo un piccolo "segno" intravisto lungo la strada per arrivare all'appartamento: ho trovato una saracinesca chiusa di un negozio con sopra dipinto, gigantesco, il logo della Fairtrade Foundation, quel disegnino che a livello internazionale certifica i prodotti del commercio equo (http://www.fairtrade.org.uk/) Come potevo rinunciare ad abitare a due passi da una bottega?! Poi ovviamente la stanza aveva tanti altri aspetti che mi piacevano, quindi l'ho presa e ne sono tutt'ora molto soddisfatta (tra l'altro è stata la prima e unica che ho visitato...).In seguito ho scoperto che dietro quella saracinesca si trova proprio la sede belga dell'organizzazione internazionale di commercio equo "Max Havelaar" (http://www.maxhavelaar.be/fr). La "cattiva" notizia, che ho scoperto solo qualche giorno fa, è che la saracinesca era sempre chiusa perché da una settimana si sono trasferiti... non molto lontano da li', fortunatamente, all'interno di un nuovo edificio che sembra l'equivalente della nostra Città dell'Altra Economia, e si chiama la Casa dello Sviluppo Sostenibile (http://www.mundo-b.org/). Ancora non ci sono andata ma conto di farci un salto questo weekend, cosi' vi sapro' dire!!
Comunque, a livello generale, semmai foste curiosi, l'approccio al commercio equo qui è simile a quello inglese, ovvero l'approccio che va per la maggiore in Europa: più che sulle botteghe, sui punti vendita di prodotti solo "nostri", certificati, si punta sull'inserimento del marchio fairtrade nella grande distribuzione. Per esempio se fate un salto sul sito di Max Havelaar appunto, potete inserire il prodotto che state cercando, e trovate la lista di tutti i negozi o supermercati in cui viene venduto; e viceversa posso sapere quali sono tutti i prodotti di commercio equo che posso trovare nel mio supermercato proprio sotto casa...Altre "tracce" di commercio equo le ho trovate al centro congressi dove ci hanno dato il primo discorso di benvenuto allo stage, dove hanno servito del succo "equo"; e al bar del nostro ufficio fortunatamente ci sono un po' di barrette di cioccolato (ma accanto ai mars!!).
A proposito, il lavoro! Vi spiego brevemente cosa sto facendo qui, visto che forse non è chiaro a tutti: sono una dei circa 600 fortunati stagisti (ma qui si dice "stagiaires"), provenienti da tutta Europa e anche da fuori, selezionati dalla Commissione Europea per un periodo di 5 mesi, divisi in una trentina di settori e centinaia di uffici. Io sono alla Direzione Generale dello Sviluppo e delle Relazioni con i Paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico), ovvero, in parole povere, dove si decide come l'Unione Europea puo' aiutare i paesi del Sud del mondo, secondo quali criteri e quali priorità. Il mio incarico specifico è ancora in via di definizione, perchè sono stata assegnata nientemeno che al grande capo, al Direttore Generale, il quale ovviamente è molto molto (molto!) indaffarato, ma mi ha proposto di lavorare a un bel progetto di sintesi di 50 anni di politiche di sviluppo dell'Unione Europea... il materiale da studiare non manca, ed è pieno di informazioni veramente interessanti, che ovviamente mi piacerebbe anche poter condividere!
E' poi tradizione di questa Direzione Generale (DG) che alla fine dei 5 mesi i suoi stagiaires (siamo una quindicina) partano per un viaggio in Africa alla scoperta dei progetti sostenuti dall'Unione Europea!! ma ovviamente starà a noi preparare il viaggio, organizzare feste per raccogliere i soldi (e in genere, quando dici "party" nessuno stagiaire vuole mancare!), ecc.Vedremo!
Sto scoprendo anche molte cose su un settore che, come ben sapete, mi sta particolarmente a cuore, quello della cosiddetta 'educazione allo sviluppo'.... delle tante realtà/iniziative che sto scoprendo a livello europeo vedro' di cercare qualcosa che magari possa interessare anche noi come cooperativa.

Per ora è tutto, buona riunione e un abbraccio collettivo!
Maria Livia

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